Crescita Personale. La “curiosa” abilità che ti trasforma la vita

crescita personale

“La cosa importante è non smettere mai di domandare. La curiosità ha il suo motivo di essere” Albert Einstein

Il titolo ti ha incuriosito? Bene!

E’ proprio questo che ti spinge a saperne di più, la curiosità.

Alimenta la tua curiosità, continua a spingere sulla ricerca del perché esattamente come facevi da piccolo quando non smettevi mai di fare domande.

Nel video di oggi scopriamo come la curiosità può essere una leva potentissima per il tuo percorso di crescita e cambiamento.

Tutto nasce da un Perché

Fin da piccoli ci facciamo delle domande, cresciamo nella cultura del perché.

 cerchiamo le risposte a tutte quelle domande che nella nostra testa girano in continuazione e da grandi continuiamo questa ricerca, continuiamo a voler trovare delle risposte.

Tutto questo ci spinge anche alla nostra crescita personale a migliorarci a trovare quella parte migliore di noi che magari sazia il nostro desiderio di domande. Oggi facciamo questo viaggio nella curiosità andiamo a scoprire perché siamo curiosi e perché questa curiosità ci trasforma nella persona che vogliamo essere. Insomma, oggi  approfondiamo il discorso della crescita personale attraverso la curiosità

La potente leva di trasformazione

La curiosità come guida nel nostro viaggio di miglioramento, la potente leva del nostro viaggio di trasformazione.

l’umanità nel corso dei secoli ha sempre cercato delle risposte, ma l’umanità nel corso dei secoli ha sempre fatto delle domande. Siamo curiosi, abbiamo sete di sapere. Abbiamo il desiderio di riempire quel vuoto dentro di noi, è il desiderio di conoscenza.

Tante domande che ci permettono poi di migliorare perché ci mettono alla ricerca, ci mettono in condizione di voler sapere di più. questo ci spinge a migliore perché dobbiamo fare quel passetto fuori dalla nostra linea di comfort, dobbiamo fare quel passetto esterno che ci accompagna alla conoscenza e dobbiamo fare spazio alle cose nuove che impariamo.

Poi dobbiamo metterle in pratica. Perché la domanda è solo l’inizio, Poi c’è la ricerca della conferma di quello che abbiamo trovato e poi c’è l’applicazione quotidiana. Scoprire se quello che abbiamo trovato ci permette di migliorare, ci permettere di far sì che noi siamo diversi da quando abbiamo iniziato questa ricerca. Ecco perché è così importante, ecco perché fa parte di noi da quando siamo nati, da quando siamo piccoli. Pensa al famoso gioco del perché, perché, perché, perché, che da piccoli non finiamo mai di chiedere.

La prima risposta non ci basta e nemmeno la seconda e neanche la terza ci sazia. Dobbiamo approfondire sempre di più e allora proprio la curiosità mi ha spinto a cercare il significato della parola stessa, curiosità. E esce fuori una definizione molto molto interessante:

 [ curiosità; piacere di accrescere il proprio sapere. Curiosità di fare nuove esperienze] 

Guarda quante cose ci sono in una piccola definizione. C’è il piacere di accrescere il proprio sapere, come ti dicevo prima il piacere di saziare un desiderio. Le risposte vanno a stimolare il desiderio di qualcosa, il desiderio di conoscenza e poi vanno ad evidenziare quello che è un vuoto, una mancanza.

Dobbiamo vivere delle esperienze per poter trovare queste risposte. Il piacere di fare nuove esperienze e la ricerca di risposte ci fa passare attraverso le esperienze. Dobbiamo essere in grado di guadagnarci quella risposta e dobbiamo essere in grado di comprenderla.

La risposta è l'inizio del cambiamento

Torniamo al discorso di prima, iniziare è un loop. La curiosità non è solo la ricerca della risposta è tutto quello che appartiene alla ricerca di quella risposta e si conclude con l’accrescere del proprio sapere.

 Il momento che troviamo la risposta non saremo più la persona che è partita per cercarla, qualunque sia la risposta, positiva o negativa. Cambiamo per forza di cose, il momento che inneschiamo questo questa azione inneschiamo un cambiamento. Ci trasformiamo e non saremo più la persona che ha iniziato quella ricerca e tutto questo accade perché passiamo attraverso delle esperienze, proprio da questo passaggio guarda caso nasce la curiosità e quindi esce fuori una domanda. La domanda è questa:

Quale interesse stimola la conoscenza?

Se io mi pongo una domanda è perché sto cercando un qualcosa, una risposta. C’è un interesse verso qualcosa. Le domande non sono mai fatte così a caso. Per quanto a volte possano essere strane, stimolano comunque un interesse.

Un arcano da svelare

Ed è questo l’arcano a cui andiamo a rispondere oggi.

Quell’interesse fa bene alla mia crescita personale, al mio miglioramento? Interessarmi a qualcosa mi cambia e mi trasforma in meglio? Permette a me stesso di fare un passo in avanti?

 Ecco qua di nuovo le curiosità, di nuovo le domande, di nuovo i perché come i bambini, perché, perché, perché. Non è solo la prima, neanche la seconda o la terza ma una serie di domande che iniziano ad innescare il processo verso la crescita personale, verso il proprio miglioramento.

Tre livelli di miglioramento

Tutte queste domande se potessimo prenderle e metterle in fila potrebbero creare il percorso di innesco del miglioramento. Questo percorso possiamo definirlo in tre passaggi in tre livelli.

#1 – Approfondire

Al primo livello è andare in profondità quindi immediatamente come che c’è un interesse Comincia a farmi delle domande Inizio a scendere in profondità perché voglio saperne di più voglio approfondire l’argomento come ogni cosa Quando iniziamo a conoscerla iniziamo a camminare sulla superficie e poi piano piano grattare perché se la superficie mi dà quei piccoli input dei piccoli interessi iniziali se stimolano la mia curiosità Io voglio saperne di più e quindi questo ci permette di passare al secondo livello

#2 – Guardarsi intorno

 Guardarsi intorno appartiene a quella parte dell’esperienza della curiosità. Io mi guardo intorno perché mentre sperimento questa esperienza di conoscenza devo vedere anche il panorama che cambia.

Più approfondisco più scopro cose nuove e più devo capire cosa sta accadendo intorno a me. C’è la curiosità di guardarsi intorno, se avanzo nella conoscenza cambia l’esperienza con cui approfondisco, perché ne so di più e probabilmente devo fare a volte anche un passo indietro perché un particolare che prima non comprendevo adesso diventa chiaro, perché la conoscenza la curiosità di andare avanti inizia a fare unire i puntini si trasforma diventa sempre più chiaro e quindi vivo l’esperienza. Mi guardo intorno perché oltre al sapere che acquisisco, acquisisco anche nuove competenze che mi permettono di analizzare in modo diverso la stessa situazione perché adesso ne so di più. E il momento che ne so di più che cosa succede? Cambia ancora il livello si passa dal guardare all’osservare.

#3 – Osservare

 La differenza tra guardare e osservare è una finezza ma è una particolarità importantissima.

Diventiamo più saggi lungo il viaggio, la nostra saggezza ci permette di passare dal guardare ad osservare, perché mentre osserviamo scopriamo i particolari e godiamo della conoscenza. Probabilmente ci sarà quel qualcosa che per ognuno di noi è diverso ma sicuramente importante perché cambia il punto di vista, da generico che probabilmente è uguale per tutti, si passa ad osservare quindi un filtro che l’esperienza e ognuno di noi cogli quell’esperienza qualcosa di particolare che appartiene solo a lui questa è la profondità ed ecco che dalla curiosità iniziale a cui siamo qualcosa di importante e lo facciamo nostro da qui in poi diventa un qualcosa nostro personale fa parte della nostra vita e da qui in poi il nostro viaggio è totalmente cambiato

Il dono della curiosità

Dare in dono quello che noi abbiamo imparato.

La nostra esperienza permetterà a qualcun altro di diventare curioso, di migliorarsi di crescere e continuare a far vivere questo ciclo.

La curiosità è importante nel nostro viaggio di miglioramento personale. Oggi abbiamo scoperto che quella piccola scintilla che fin da piccoli ci anima e ci spinge, quando cresciamo diventa nella nostra vita il nostro viaggio di miglioramento. Ci permette di scoprire parti di noi che sicuramente ci appartengono e possono fare la differenza sia per noi sia per gli altri nel momento che ne scopriamo e comprendiamo il grande valore.

Article by : Roberto

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